3/12

Questo è il primo giorno del resto della mia vita. Frase banale, scritta ovunque e fin troppo ottimista…. ma io voglio crederci!

Mi presento: Sono Melissa. Vengo da un paesino italiano molto, molto, MOLTO piccolo e ho un numero di anni indefinito che preferisco non rivelare.

Ho deciso di aprire un blog perché mi è sempre piaciuto scrivere ma vi avviso: nessuno in realtà ha mai apprezzato ciò che scrivevo a partire dalla mia prima maestra delle elementari  fino al mio relatore di tesi all’università. Personalmente ho sempre pensato di scrivere decentemente ma credo che il problema sia che trasferisco tutta la mia inquietudine, la mia indecisione e quel po’ di follia a ciò che scrivo confondendo molto il lettore. In più ho questo POTENTE dono della sintesi che mi ha aiutato molto a studiare ma che forse non mi permette di esprimermi al meglio. Sono consapevole quindi che semmai qualcuno dovesse leggere questi miei piccoli sfoghi da ragazza problematica potrei ricevere delle grosse critiche ma sono pronta a tutto!

Dal titolo del mio blog avrete forse intuito che non sono del tutto felice con la mia vita attuale ma, infondo, chi lo è? no? NOO? In un mondo in cui veniamo bombardati ogni giorno da foto di vite pefette, di corpi perfetti, di modelli e modelle che vivono il sogno della loro vita io posso dire di sentirmi profondamente inadeguata e non tanto per il mio aspetto fisico,  che purtroppo non si può cambiare (forse solo un po’ migliorare), ma perchè ho probabilmente la vita più piatta e monotona che si possa avere e questo mi rende ogni giorno sempre più triste.

E’ una tristezza che non riesco più a trattenere  e proviene dalla consapevolezza che nella vita avrei dovuto fare di più e che molte volte avrei dovuto alzare il culo invece di procrastinare anche l’impossibile.

Ma questo non sarà un blog di autocommiserazione e accettazione. Io voglio fare di più: voglio cambiare la mia vita. E come lo farò? Ecco a voi una breve lista:

  • vietato paragonarsi agli altri: avete presente quando vi alzate al mattino e la prima cosa che fate è assistere in silenzio alla vita degli altri attraverso storie e post di social network qualsiasi? Se non sapete di cosa parlo vi invidio tantissimo. Se invece, come me, stalkerizzereste anche gli scontrini della spesa, amici, abbiamo un problema e dovremmo smetterla! Paragonarmi agli altri in realtà è una pratica che attuo da quando sono piccolissima: dai voti a scuola alle performances sportive, ho sempre sentito la competizione con gli altri ma i social hanno trasformato questa mia competitività in invidia, malessere e senso di inadeguatezza perenne. Per cui da oggi mi impegno a ritornare alle mie origini e a prendere le vittorie degli altri come un’ispirazione e non una minaccia.
  • workout and healthy eating, yeah: ok! so cosa state pensando, “ecco un’altra fit girl fallita che crede che la dieta e due esercizi in croce le possano cambiare la vita dopo aver guardato le storie su Instagram delle ragazze di uomini e donne”. In parte potrebbe essere così, ma vi posso assicurare che dopo una corsa mi sento molto meglio che dopo una sessione di binge wathcing di game of thrones. E mangiare broccoli e altre verdure, per quanto sia altamente deprimente, mi rende la pelle molto più pulita  rispetto ad una tavoletta di cioccolata.
  • uscire di più: anche solo per una passeggiata con i cani, anche solo per respirare aria “semi-pulita” per 5 minuti. O per incontrare qualcuno, per fare due chiacchiere. Semplicemente mi impegnerò a non restare chiusa nella mia stanza tutto il giorno a piangere!
  • studiare: e non per passare esami con un 18 per poi dimenticarmi tutto. Ma studiare per conoscere, per capire cosa voglio dalla vita e per partecipare alle conversazioni in maniera attiva, per dare qualcosa a questo mondo che sia un po’ di più di “l’ho letto su Facebook”
  • trovarmi un fott****o lavoro: forse il punto più dolente di tutta questa lista. Il problema principale è che non so fare nulla, zero, nothing at all! E si lo so, si comincia da zero, nessuno nasce istruito e bla bla bla ma l’inadeguatezza (presunta o vera) fa parte di me e forse solo risolvendo i punti superiori riuscirò ad ottenere anche questo traguardo.

Dopo questa lista di buoni propositi che probabilmente avrete letto anche sulle riviste più scadenti che ci siano vi lascio e vado a mangiare broccoli per cena e prometto a voi (semmai qualcuno dovesse leggere) e a me stessa di cambiare la mia vita entro il prossimo anno e di documentare ogni mia vittoria e sconfitta qui su questo blog raccontando un po’ di me ogni giorno (o forse ogni due)

Saluti amici!

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