Ottobre 2019, quasi un anno dopo.

Wow, non pensavo di arrivare a tanto. Sono davvero un disastro!

Ebbene sì è passato quasi un anno dall’apertura di questo blog in cui promettevo a voi e a me stessa di scrivere frequentemente e di migliorare la mia vita.

Beh…

La mia vita è cambiata, questo anno non è stato così terribile come pensavo, anche se avrebbe potuto essere migliore. I piani che avevo nella mia testolina non sono stati messi tutti in atto ma sono successe cose che non mi sarei mai aspettata.

  • Gennaio: Come tutti i mesi di Gennaio nella storia della mia vita, e forse in quella di tutti, sono stati giorni lunghi, interminabili, quasi asfissianti in cui sentivo la pressione di fare qualcosa di stravolgente per iniziare bene questo nuovo anno ma in cui mi ritrovavo a vagare per casa senza una minima idea di cosa fare. Però ho fatto tanto esercizio fisico!
  • Febbraio: Storicamente un mese che per me è forse anche peggio del primo ma… NON QUEST’ANNO. Nell’impulso di una sera di gennaio (beh sì forse qualcosa è successo) ho deciso di prenotare due biglietti per Londra. Per due settimane! Sono stati giorni stupendi e nonostante le spese, nonostante il senso di colpa per essere partita nel bel mezzo del mese più frenetico che ci sia, grazie a questo viaggio ho capito tante cose di me stessa e di chi mi sta intorno e lo rifarei altre 100 volte (se avessi i finanziamenti)
  • Marzo: L’inizio di un nuovo lavoro. Ho capito che fare soldi non deve essere qualcosa per cui bisogna spaccarsi la schiena e maledire il giorno in cui si è nati. Può essere anche qualcosa di piacevole se si trova il giusto equilibrio e la voglia di fare. E io ho capito che, a differenza di quanto dicevo nel Dicembre scorso, qualche capacità ce l’ho e posso sfruttarla nel mondo del lavoro.
  • Aprile: Nel panico e nell’ansia più totale ho iniziato un nuovo percorso universitario che mi ha portato in una città completamente nuova, diversa, lontana. All’inizio credevo di aver fatto lo sbaglio più grande di sempre ma poi ho capito che era solo l’ansia a farmi pensare determinate cose. Non credete sempre a quello che vi dice la vostra testa nei momenti più cruciali e importanti della vostra vita, l’ansia vi mente!
  • Maggio: Sono diventata un anno più vecchia e ormai quella sensazione di paura per il mio compleanno non mi attanaglia più. Non importa quanti anni ho, solo come li passo.
  • Giugno: Un mese strano, di anticipazione, di pianti ma anche di sorrisi e spensieratezza. L’estate rende tutto più bello ma può anche spingerti a procrastinare e a rimandare le cose che non ti va di affrontare. L’importante è rimanere focalizzati.
  • Luglio: Piscina, amici, feste di paese, vedere film sui prati, viaggi in macchina, tanto tanto sole e tanto caldo. Ma anche università, chiamate che mettono ansia, paura per il futuro e un po’ di rimpianti. Incredibile la quantità di emozioni che si possono attraversare in un solo mese.
  • Agosto: Molto impegnativo e leggermente stressante. Ho passato la prima metà a fare la cat-sitter, e a lavorare online. Mentre nella seconda mi sono preparata ad un’avventura assurda e bellissima.
  • Settembre: Inizio un periodo di tirocinio con la mia università. Un mese fuori casa, per la prima volta tutta da sola. Ho dimostrato a me stessa di potercela fare di poter affrontare tutte quelle cose che mi fanno paura.
  • Ottobre: Forse è il freddo e la malinconia ma ottobre porta sempre con se un po’ di voglia di far nulla! Nonostante questo continuo a lavorare e studiare, ho sempre paura del mio futuro ma sono un po’ più positiva rispetto allo scorso anno.

E non è finita qui!

5/12

Come avevo già previsto, conoscendo il mio spiccato talento nell’arte del procrastinare, sono passati già due giorni dall’ultima volta che ho scritto. Ieri è stata una giornata simile a tutte le altre che ho passato in questi ultimi due mesi:

  • mi sono alzata… troppo presto!
  • ho corso per 20 o 30 minuti
  • ho fatto una colazione sana
  • ho guardato tv spazzatura invece di darmi da fare

Ho però poi deciso di fare qualcosa un po’ al di fuori dell’ordinario (si wow): io e il mio ragazzo siamo andati al cinema a vedere “Bohemian Rahpsody”. Cosa ne penso?  Cari amici lettori, se esistete, andate a vederlo! E’ qualcosa di epico, uno di quei film che lasciano in uno stato di euforia e adrenalina, che fanno venir voglia di leggere ogni singola recensione a riguardo, che spingono a fare cose straordinarie… almeno nella mente!

Io ieri sera, uscita dalla sala, avevo voglia di spaccare il mondo, di darmi da fare. Ma poi… sono ritornata nella mia mediocre casa a vivere la mia mediocre vita.

Però va bene così, ricordiamo, questo non è un blog per l’autocommiserazione ma per spingermi e magari ispirare  qualcuno di voi a cambiare vita in positivo! Per cui stamattina ho corso più di ieri, ho sbrigato delle faccende universitarie e mi sono anche fatta una doccia! Incredibile!

Facendo un sommario di questi ultimi due giorni posso dividere le mie azioni in due grandi insiemi

COSE SBAGLIATE: non sono riuscita a dare un taglio alla mia tradizionale opera di stalking mattutino; ho pianto per cose stupide; non ho parlato quasi con nessuno; ho mangiato un hamburger gigante e delle patatine

COSE GIUSTE: come già detto ho corso un po’ di più e ho sbrigato delle faccende che rimandavo da circa un mese; a pranzo ho mangiato MOOOLTO sano; ho pensato seriamente a cosa mi rende infelice; ho pianto (si il pianto è un’arma a doppio taglio);  ho aperto il blog per scrivere invece di andare in cucina a mangiare grassi saturi.

COSE CHE HO IMPARATO/CONSIGLI: nessuno può renderti infelice se non glielo permetti e  troppo formaggio può farti stare male.

Saluti amici.

3/12

Questo è il primo giorno del resto della mia vita. Frase banale, scritta ovunque e fin troppo ottimista…. ma io voglio crederci!

Mi presento: Sono Melissa. Vengo da un paesino italiano molto, molto, MOLTO piccolo e ho un numero di anni indefinito che preferisco non rivelare.

Ho deciso di aprire un blog perché mi è sempre piaciuto scrivere ma vi avviso: nessuno in realtà ha mai apprezzato ciò che scrivevo a partire dalla mia prima maestra delle elementari  fino al mio relatore di tesi all’università. Personalmente ho sempre pensato di scrivere decentemente ma credo che il problema sia che trasferisco tutta la mia inquietudine, la mia indecisione e quel po’ di follia a ciò che scrivo confondendo molto il lettore. In più ho questo POTENTE dono della sintesi che mi ha aiutato molto a studiare ma che forse non mi permette di esprimermi al meglio. Sono consapevole quindi che semmai qualcuno dovesse leggere questi miei piccoli sfoghi da ragazza problematica potrei ricevere delle grosse critiche ma sono pronta a tutto!

Dal titolo del mio blog avrete forse intuito che non sono del tutto felice con la mia vita attuale ma, infondo, chi lo è? no? NOO? In un mondo in cui veniamo bombardati ogni giorno da foto di vite pefette, di corpi perfetti, di modelli e modelle che vivono il sogno della loro vita io posso dire di sentirmi profondamente inadeguata e non tanto per il mio aspetto fisico,  che purtroppo non si può cambiare (forse solo un po’ migliorare), ma perchè ho probabilmente la vita più piatta e monotona che si possa avere e questo mi rende ogni giorno sempre più triste.

E’ una tristezza che non riesco più a trattenere  e proviene dalla consapevolezza che nella vita avrei dovuto fare di più e che molte volte avrei dovuto alzare il culo invece di procrastinare anche l’impossibile.

Ma questo non sarà un blog di autocommiserazione e accettazione. Io voglio fare di più: voglio cambiare la mia vita. E come lo farò? Ecco a voi una breve lista:

  • vietato paragonarsi agli altri: avete presente quando vi alzate al mattino e la prima cosa che fate è assistere in silenzio alla vita degli altri attraverso storie e post di social network qualsiasi? Se non sapete di cosa parlo vi invidio tantissimo. Se invece, come me, stalkerizzereste anche gli scontrini della spesa, amici, abbiamo un problema e dovremmo smetterla! Paragonarmi agli altri in realtà è una pratica che attuo da quando sono piccolissima: dai voti a scuola alle performances sportive, ho sempre sentito la competizione con gli altri ma i social hanno trasformato questa mia competitività in invidia, malessere e senso di inadeguatezza perenne. Per cui da oggi mi impegno a ritornare alle mie origini e a prendere le vittorie degli altri come un’ispirazione e non una minaccia.
  • workout and healthy eating, yeah: ok! so cosa state pensando, “ecco un’altra fit girl fallita che crede che la dieta e due esercizi in croce le possano cambiare la vita dopo aver guardato le storie su Instagram delle ragazze di uomini e donne”. In parte potrebbe essere così, ma vi posso assicurare che dopo una corsa mi sento molto meglio che dopo una sessione di binge wathcing di game of thrones. E mangiare broccoli e altre verdure, per quanto sia altamente deprimente, mi rende la pelle molto più pulita  rispetto ad una tavoletta di cioccolata.
  • uscire di più: anche solo per una passeggiata con i cani, anche solo per respirare aria “semi-pulita” per 5 minuti. O per incontrare qualcuno, per fare due chiacchiere. Semplicemente mi impegnerò a non restare chiusa nella mia stanza tutto il giorno a piangere!
  • studiare: e non per passare esami con un 18 per poi dimenticarmi tutto. Ma studiare per conoscere, per capire cosa voglio dalla vita e per partecipare alle conversazioni in maniera attiva, per dare qualcosa a questo mondo che sia un po’ di più di “l’ho letto su Facebook”
  • trovarmi un fott****o lavoro: forse il punto più dolente di tutta questa lista. Il problema principale è che non so fare nulla, zero, nothing at all! E si lo so, si comincia da zero, nessuno nasce istruito e bla bla bla ma l’inadeguatezza (presunta o vera) fa parte di me e forse solo risolvendo i punti superiori riuscirò ad ottenere anche questo traguardo.

Dopo questa lista di buoni propositi che probabilmente avrete letto anche sulle riviste più scadenti che ci siano vi lascio e vado a mangiare broccoli per cena e prometto a voi (semmai qualcuno dovesse leggere) e a me stessa di cambiare la mia vita entro il prossimo anno e di documentare ogni mia vittoria e sconfitta qui su questo blog raccontando un po’ di me ogni giorno (o forse ogni due)

Saluti amici!